 La caduta dei capelli aumenta in autunno e a volte in primavera: il sole dei mesi estivi potrebbe essere una delle cause della successiva caduta autunnale ma i veri motivi non sono ancora ben conosciuti, anche se, a volte, possono influire alcune malattie (febbre alta, anemia, tiroide, interventi chirurgici, alcune terapie e altre malattie generali) e molti farmaci (vitamina A, antidepressivi, antiipertensivi e quelli per ridurre il colesterolo). Pertanto è bene individuare la motivazioni della perdita dei capelli con l’aiuto di un dermatologo che può effettuare una diagnosi corretta visto e considerato che le malattie dei capelli sono moltissimo e tutte possono provocarne la caduta.
Ci sono varie patologie e fattori che possono aggravare la caduta dei capelli, quali agenti ambientali, dermatiti seborroiche, stili di vita e malattie associate.
Fattori ambientali: inquinamento, traumi chimici e tecnici, sole, lampade abbronzanti e varie radiazioni ultraviolette infiammano il cuoio capelluto.
Malattie associate: carenza di proteine e minerali, farmaci, influenze prolungate, antidepressivi, anabolizzanti ed eventi traumatici hanno effetto di caduta sui capelli dopo circa 2 mesi.
Stili di vita: stress, diete, palestra sono solo alcuni esempi che aumentano la produzione di testosterone che, come abbiamo già detto, ha un ruolo determinante sulla comparsa della calvizie.
Dermatite seborroica: premettiamo che i follicoli affetti da calvizie sono molto spesso colpiti da piccole infiammazioni che possono portare alla fibrosi con conseguente scomparsa del follicolo stesso e l’accelerazione della malattia in quanto i mediatori dell’infiammazione (interleuchine, TNF, fattori chemiotattici, interferoni) favoriscono il telogen e di conseguenza la caduta del capello. La dermatite seborroica contribuisce all’infiammazione in quanto aumenta la secrezione sebacea favorendo la crescita di microorganismi.
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